10 gennaio 2012

Expo Shanghai 2010

Expo Shanghai 2010 è stata l’esposizione dei record: 53 miliardi di dollari investiti per l’esposizione più scenografica e costosa fino ad allora mai allestita; il più grande sito espositivo mai realizzato, circa 5,3 km², concepito sulle sponde del fiume Huangpu che attraversa la città e un enorme successo di pubblico, ben 73 milioni di visitatori. La mascotte della Expo Universale di Shanghai 2010 si chiama Haibao, “il tesoro del mare”, tipico nome cinese porta fortuna. Il personaggio è stato creato partendo dall’ideogramma cinese che significa gente, persone, per segnalare che i veri protagonisti della Expo 2010 dovevano proprio essere le persone che si relazionano col mondo e con gli altri, creando una società migliore per una vita migliore. Better city, better life (Città migliore, vita migliore), è il tema scelto per l’Expo di Shanghai, cioè migliorare la qualità della vita in ambito urbano. I padiglioni espositivi vennero situati sulle due rive del fiume Huangpu che attraversa Shanghai, con un’esposizione di 192 Paesi e 50 organizzazioni internazionali. Tra le varie strutture costruite all’interno dell’area alcune divennero permanenti: Padiglione della Cina, che riproduce la tradizionale corona orientale cinese e tutta la struttura è dipinta nel classico rosso Città Proibita; Boulevard dell’Expo, il viale principale dell’Esposizione, caratterizzato da una tensostruttura di circa 65.000 metri quadrati; il World Expo Centre e l’Expo Performance Centre. All’interno del sito furono allestiti cinque padiglioni tematici: Urbanian, dove sei famiglie reali di diversi continenti si confrontavano sulle tematiche dello sviluppo e delle necessità delle persone nel contesto urbano; Essere città: dove la città era comparata ad un essere vivente fatto di carne, ossa e anima, con una circolazione che doveva funzionare alla perfezione; Pianeta Urbano, incentrato sui problemi ecologici causati dallo sviluppo urbano e le possibili soluzioni a questo problema; Impronta, dove si rappresentavano la nascita e la crescita delle città e le problematiche nate a partire dalla Rivoluzione industriale; Futuro, cioè un’ esposizione interattiva su come sarà la città del futuro, con la visione di film, libri e sculture dedicate. All’interno dell’area espositiva della Expo 2010 venne allestita una zona dedicata alle Urban Best Practices ovvero alle esperienze più significative in ambito urbano. Per esporre all’interno di questa zona furono scelti 49 progetti proposti da città e regioni di tutto il mondo.

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